18/3/2026

18 marzo 2026 Enterprisingirls per Il presepe antropologico napoletano e piemontese

Un pomeriggio di confronto, ospiti del caffè sociale Hope,  in una conversazione a più voci per la presentazione di un libro che offre molteplici spunti e chiavi di lettura sull’interpretazione del presepe: Il presepe antropologico napoletano e piemontese. Un bell’esempio di sinergia tra associazioni grazie all’invito dell’associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia.

Dai culti antichi di Demetra e i misteri eleusini celebrati a Napoli nell’antichità al viaggio di Gelindo della tradizione piemontese gli autori, Alessandra Relmi e Felice Pavese, raccontano un percorso personale, di studio e ricerca, tradotto in attività svolte con persone affette da disturbi psichici.

Francesca Vitelli, presidente di EnterprisinGirls, si è soffermata sul modo nel quale il presepe napoletano rifletta il sincretismo culturale che contraddistingue la città e i partenopei e di come esso sia parte costitutiva dell’identità anche di matrice laica. Con il racconto del dialogo tra Vincenzo e Vincenzino, protagonisti del romanzo “La vita di lunedì. Di sogni e altre quisquiglie” a proposito della democraticità del presepe, ha illustrato una delle caratteristiche del presepe: la possibilità di svincolarsi dalla logica e la coerenza affinché ognuno metta in scena la propria storia personale e collettiva senza darsi pena di assecondare riferimenti geografici, alimentari e antropologici.

Il genere umano, dalla notte dei tempi, ha bisogno di raccontare e ascoltare storie e il presepe racconta tutte quelle che vogliamo.

Gli autori, con il loro progetto sull’uso dell’arte come potente strumento terapeutico veicolo di un linguaggio nuovo in cui la bellezza e l’arte diventano cura sono stati dei precursori del protocollo d’intesa siglato dal Ministero della Cultura e quello della Salute lo scorso febbraio in cui si riconosce la prescrizione dell’arte che cura.